Il fotovoltaico? Un normale elemento architettonico

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Due sentenze del Tar nel 2017 affermano che i pannelli solari sono da considerarsi un normale elemento architettonico.

Sì, anche la legge cambia rotta e introduce una grande novità considerando il fotovoltaico come un normale elemento architettonico.

Il fotovoltaico è una realtà ormai affermata ed in costante evoluzione. Secondo i dati forniti da elettricomagazine, ricavati dalla 41esima Expo Comfort tenutasi a Milano lo scorso mese di marzo, la potenza installata in Italia nel 2017 ha raggiunto i 409 MW, realizzando un ragguardevole +11% rispetto all’anno precedente.

Quali sono i fattori di crescita

I motivi di una tale performance sono diversi, alcuni dei quali piuttosto conosciuti. I progressi tecnologici in questo campo sono notevoli e continui: studi e sperimentazioni si susseguono in ogni parte del mondo, dagli Stati Uniti all’Australia, così che la libera concorrenza e le migliorie apportate consentono una concreta riduzione dei costi.
Inoltre, una maggiore consapevolezza ambientale supportata da adeguati sgravi fiscali, fa sì che le famiglie si aprano alla possibilità di attingere alle fonti di energia rinnovabile, in particolare il solare fotovoltaico.
Ma c’è un altro aspetto da sottolineare, ovvero l’evoluzione normativa. Fino a poco tempo fa, specie in Italia, vi erano vincoli paesaggisti ed architettonici piuttosto restrittivi all’applicazione di pannelli solari. La burocrazia imponeva una serie di blocchi limitandone in parte l’accesso ai potenziali fruitori.

Cambio di rotta: il fotovoltaico come un normale elemento architettonico

Nel 2017 però due sentenze del Tar di Lombardia e Campania hanno ribaltato la situazione. Infatti, mentre in passato era il privato cittadino a dover dimostrare che le installazioni rispettavano piani regolatori e criteri paesaggistici, in seguito alle sopracitate sentenze ora è l’Autorità a dover dimostrare nel dettaglio e non attraverso principi generici che il paesaggio non è compromesso dall’installazione dei moduli. La presenza dei pannelli diventa perciò normale elemento architettonico del moderno paesaggio. Secondo People for planet.it, da un punto di vista normativo si tratta di un’autentica rivoluzione copernicana che agevolerà ancor di più la diffusione delle rinnovabili.
Se a ciò aggiungiamo che i rivestimenti tecnologici possono essere arricchiti da decorazioni colorate e fantasie complesse ad un costo accessibile un po’ a tutte le tasche, ecco allora più chiari i motivi della crescita avvenuta nel settore nell’ultimo anno.

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