Dichiarazione dei redditi 2019: come detrarre gli impianti fotovoltaici

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Arriva anche quest’anno il periodo della dichiarazione di redditi e forse anche voi vi ritrovate persi tra documenti da reperire e fatture da scaricare.
Tuttavia, qualche lato positivo c’è e, se negli anni scorsi avete installato un impianto fotovoltaico, anche quest’anno potreste ritrovarvi un piccolo gruzzoletto da detrarre dalle tasse.
Vediamo allora come funziona la detrazione per gli impianti fotovoltaici nel 2019.

Come detrarre impianti fotovoltaici installati negli anni scorsi

A partire dal 2013 le detrazioni per gli impianti fotovoltaici sono state aumentate dal 36% al 50%. Di conseguenza, se in questi anni avete installato un impianto fotovoltaico potete portare in detrazione una cifra pari al 50% dell’importo speso.
Tale detrazione, però, viene ripartita in dieci anni. Quindi ogni anno porterete una quota pari a un decimo della detrazione totale.

Quali spese si detraggono

La detrazione riguarda l’intero importo speso per la realizzazione di impianti fotovoltaici casalinghi, in quanto rientra nelle detrazioni per le ristrutturazioni domestiche. Non vanno confuse con le detrazioni per il risparmio energetico (ecobonus) che ammontano invece al 65% e che si riferiscono ai pannelli solari termici.
Quindi, nelle detrazioni per gli impianti fotovoltaici, sono incluse tutte le spese che riguardano l’installazione di:

  • moduli;
  • inverter;
  • sistemi di accumulo.

Chi può fare la detrazione

Questo tipo di detrazione è valido solo per le abitazioni private e i condomini, mentre sono escluse le aziende.
Inoltre, gli impianti devono essere di potenza inferiore ai 20 kw, perché con una potenza superiore vengono considerati impresa commerciale. La cifra massima che si può detrarre ammonta a 96.000€.
Per le abitazioni private valgono le stesse regole applicate per tutte le detrazioni per ristrutturazioni.

Può fare la detrazione colui a cui è intestata la fattura e che si trova in una delle seguenti condizioni:

  • È il proprietario (o famigliare convivente) dell’immobile o della nuda proprietà;
  • È titolare o contitolare di un diritto d’usufrutto, uso o abitazione;
  • È inquilino o comodatario;
  • È socio di società o cooperativa proprietaria dell’immobile;
  • È imprenditore individuale.

Per famigliare convivente si intendono:

  • il coniuge;
  • i parenti entro il terzo grado;
  • gli affini entro il secondo grado;

Inoltre, hanno diritto alla detrazione anche il coniuge separato se assegnatario dell’immobile, il componente dell’unione civile, il convivente more uxorio.

Cosa fare per detrarre l’impianto fotovoltaico

Per poter detrarre l’impianto fotovoltaico è necessario che tutta la procedura di installazione sia a norma di legge e che siano dimostrabili i vari passaggi. Quindi, è necessario conservare i documenti che lo attestino.
A seconda del comune di residenza e delle circostanze specifiche possono essere necessarie comunicazioni e autorizzazioni diverse. Tra queste ci possono essere:

  • Comunicazione all’ASL. Non è sempre necessaria, quindi è bene rivolgersi al proprio tecnico e al tecnico comunale per sapere come muoversi.
  • Permessi o abilitazioni amministrative. Anche in questo caso dipende dal tipo di lavoro svolto.
  • Pagamento effettuato tramite bonifico bancario parlante, che deve contenere il codice fiscale e il nominativo di chi fa la detrazione, il nominativo e la partita IVA della ditta che ha svolto i lavori, il riferimento alla fattura con numero e data e all’articolo di legge in base al quale può essere fatta la detrazione (l’articolo 16-bis del d.P.R. 917/1986). A partire dal 2018, la circolare 7/E dell’Agenzia delle Entrate ha disposto che chi fa la detrazione non deve essere necessariamente l’ordinante del bonifico. In ogni caso, deve essere indicato nella causale il nominativo di chi fa la detrazione.

Nel caso in cui non siano necessarie autorizzazioni edilizie, dovrà comunque essere allegata alla dichiarazione dei redditi una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che attesti i lavori svolti.
Andranno allegati anche gli eventuali documenti amministrativi (comunicazioni, autorizzazioni, etc.), la copia della fattura e la copia del bonifico.

Quali detrazioni spettano alle aziende

Le aziende non rientrano in questo tipo di detrazioni che, appunto, sono previste solo per le abitazioni domestiche.
Tuttavia, le aziende possono godere di una quota di ammortamento del 140% delle spese per l’impianto fotovoltaico, a condizione che venga catalogato come bene mobile, così come indicato dalla circolare 36/E 2013 dell’Agenzia Entrate .
Dal 2016 infatti è entrato in vigore la possibilità di applicare un super-ammortamento come beni strumentali.

Come detrarre gli impianti installati quest’anno

Se avete installato un impianto nell’anno in corso o se avete intenzione di installarlo durante quest’anno, potrete godere della detrazione nelle dichiarazioni dei redditi dei prossimi anni.

Infatti la legge di stabilità ha prolungano questo tipo di detrazioni anche per l’anno in corso fino al 31 dicembre.

Premuratevi quindi di seguire tutte le procedure necessarie per legge e di conservare la documentazione.

Se, invece, siete ancora indecisi sul da farsi, tenete conto che non si sa se negli anni futuri queste detrazioni verranno ancora prorogate.

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