Il revamping di un impianto fotovoltaico è un’operazione che deve essere presa in considerazione al momento giusto per migliorare le condizioni di salute dell’impianto stesso
Durante la stagione autunnale e invernale, l’impianto fotovoltaico potrebbe subire una diminuzione della produzione rispetto a quello che avviene nei mesi estivi. In questo periodo dell’anno, infatti, i cambiamenti dell’insolazione dovuti alla diminuzione delle ore di luce, alla riduzione del numero di giornate soleggiate e anche a una diversa inclinazione dei raggi solari possono provocare una resa inferiore dell’impianto.
Perché l’impianto fotovoltaico possa essere efficiente e riuscire ad avere una resa ottimale anche in condizioni sfavorevoli, non è importante solo fare la giusta manutenzione ma è fondamentale che tutti i componenti siano perfettamente funzionanti.
In questo senso gli interventi di revamping sugli inverter permettono di migliorare le prestazioni e, di conseguenza, abbattere il costo dell’energia.

Che cos’è un intervento di revamping fotovoltaico

Il termine revamping è di derivazione inglese e letteralmente significa rinnovamento. Questo termine viene utilizzato in molti settori, non solo in quello degli impianti fotovoltaici, quando si intende una ristrutturazione o un ammodernamento.
Per quanto riguarda il revamping fotovoltaico, si tratta di una attività volta a migliorare l’efficienza dell’impianto, la quale diminuisce fisiologicamente col passare del tempo.
Se gestito bene e con una corretta manutenzione, un impianto fotovoltaico ha un ciclo di vita piuttosto duraturo, che di solito va dai 20 ai 30 anni. Tuttavia, ci sono dei componenti che hanno una durata inferiore: uno di questi è l’inverter. L’inverter è un componente centrale dell’impianto, in quanto viene utilizzato per trasformare l’energia solare in corrente alternata. Proprio questa parte spesso è la responsabile principale dei guasti che possono colpire l’impianto fotovoltaico, infatti andrebbe sostituito più frequentemente di ciò che accade con il resto dell’impianto.

Quanto un impianto necessita in un revamping

Se nell’impianto viene fatta una manutenzione adeguata, probabilmente esso avrà una durata superiore e sarà il tecnico stesso ad accorgersi quando sarà arrivato il momento opportuno.
In ogni caso, per capire quando l’impianto necessita di un revamping, ci sono due indicatori piuttosto importanti:

  • La vita dell’impianto: se è stato installato da poco e se ha avuto una buona manutenzione periodica è difficile che abbia già bisogno di un revamping, a meno che dopo l’installazione sia mancato un collaudo puntuale per verificare le performance. In ogni caso, di solito per 7/8 anni non c’è bisogno di rimodernamenti dell’impianto mentre dopo quel periodo di tempo è opportuno farlo verificare da un tecnico.
  • La resa dell’impianto: se si nota un sensibile calo delle prestazioni senza che nient’altro lo giustifichi, allora è probabile che sia giunto il momento di una revisione ed eventualmente della sostituzione di alcune parti, come appunto l’inverter.

La verifica dell’impianto fotovoltaico: in cosa consiste

Al di là delle sensazioni, che possono avvisarci che è ora di fare una verifica, sarà poi il tecnico specializzato a controllare l’impianto fotovoltaico e a valutare se sia il caso di metterci mano.
La prima parte della verifica consiste in una analisi tecnica che comprende i dati di input/output e il controllo dei singoli componenti, che potrebbero avere dei guasti o aver concluso il loro ciclo di vita.
In seguito, ci sarà una parte di consulenza, nella quale il tecnico farà un bilancio dei costi, dei benefici e dei tempi per rientrare nelle spese. Inoltre, valuterà se conviene riparare le parti danneggiate o se sostituirle e se sia meglio farlo nell’immediato o aspettare, anche in base alla possibilità di usufruire di incentivi statali.

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