Anche per il 2020 sono stati introdotti interessanti incentivi per chi deciderà di investire in energie rinnovabili. Con le modifiche apportate alla legge 160/2019, gli impianti alimentati con questo tipo di energia sono considerati a tutti gli effetti beni strumentali da ammortizzare.
Che si tratti di azienda o privato chi sceglierà di passare al fotovoltaico potrà godere di preziosi benefit a suo vantaggio.

Bonus ristrutturazioni

Nel dettaglio si tratta di una cospicua agevolazione fiscale, detta anche “bonus ristrutturazioni” che entra in aiuto per chi deve ristrutturare. A tale proposito quando si dovrà presentare la dichiarazione dei redditi potrà essere portata in detrazione la metà degli importi spesi entro la fine del 2020, con un tetto massimo di novantaseimila euro per immobile. Rientrano in questa spesa anche i costi per l’acquisto e l’installazione degli impianti fotovoltaici, in quanto interventi volti a un risparmio energetico e sfruttamento delle energie rinnovabili.
Mai come oggi risparmiare e dare una mano all’ambiente sono stati così legati tra loro. Infatti produrre energia elettrica per uso aziendale o residenziale, oltre a permettere di ottenere un considerevole risparmio energetico autorizza anche a un rimborso attraverso le detrazioni. Nel caso di privati cittadini la percentuale di detrazione è pari al 50% delle spese affrontate e rientrano in questa opportunità:

  • i costi di progettazione per l’impianto fotovoltaico;
  • i costi legati alle perizie e ai sopralluoghi;
  • le spese per le concessioni e autorizzazioni ai lavori compresa l’imposta di bollo;
  • l’acquisto di pannelli solari, componenti e IVA;
  • l’installazione;
  • la redazione della relazione di conformità;
  • le spese per le altre prestazioni professionali legate;

Ne possono usufruire tutti coloro che affrontano le spese in quanto proprietari o conduttori dell’impianto o comodatari purché rispettino queste semplici clausole.

  • È indispensabile provvedere ai pagamenti tramite bonifico agevolato: si tratta di un tipo di bonifico nel quale si deve specificare la causale, il proprio codice fiscale e l’articolo di legge a cui si fa riferimento l’art. 16-bis del TUIR D.P.R. n. 917 del 22 dicembre 1986.
  • È consigliato inviare all’ENEA, l’Agenzia nazionale per l’erogazione dell’energia, le informazioni complete riguardanti le installazioni degli impianti a risparmio energetico. Tuttavia, non c’è l’obbligo dell’invio e nel caso in cui non avvenisse ciò non influisce sull’accettazione della pratica e il diritto alla detrazione.

La fruizione delle detrazioni prevista va dilazionata in un piano di 10 quote annuali permettendo così un cospicuo ammortamento della spesa.
Tra le opere che si possono portare in detrazione, oltre ai pannelli fotovoltaici, è possibile inserire anche l’acquisto e l’installazione dei sistemi di accumulo. Queste particolari batterie rendono ancora più completo l’impianto permettendo di accumulare l’energia in eccesso prodotta durante il giorno e poterla usare la notte. In tale modo sarà possibile avere energia ininterrottamente anche quando, per mancanza di luce solare, l’impianto non è in azione. Un sistema dinamico che permette di adeguarsi giorno per giorno alle esigenze facendo risparmiare sempre con un occhio rivolto all’ambiente.

Agevolazione Iva

Acquistando un impianto fotovoltaico si può usufruire del regime dell’Iva agevolata del 9%. Grazie all’articolo127 della Tabella A del DPR 633 del 1972, i dispositivi per la produzione dell’energia elettrica infatti rientrano nella normativa.

Agevolazioni per le aziende

Il discorso agevolazioni e incentivi acquista un valore diverso per le aziende che decidono di installare i pannelli solari. Avranno infatti un ammortamento maggiore, pari al 130% sui costi di acquisto. Tale agevolazione sarà applicata anche nel caso di potenziamento e ristrutturazione di un impianto già presente.
Un ulteriore bonus verrà applicato alle aziende che insieme alla collocazione di un impianto fotovoltaico rimuoveranno opere contenenti amianto. Otterranno infatti un premio di 12 euro /Mwh sul complessivo dell’energia originata.
Ricapitolando oltre a ottenere un risparmio sulle bollette, un impatto ambientale nullo per l’autoproduzione dell’energia elettrica, un sostanzioso recupero sotto forma di detrazioni fiscali per il prossimo decennio, pari al 50% della spesa affrontata o del 130% in caso di aziende, il 2020 si consacra dalla parte del raggiungimento della sostenibilità energetica.
A fronte di costi più contenuti e tecnologie più evolute il fotovoltaico non è mai stato così alla portata di tutte le tasche.

È nata in Francia la centrale di pannelli solari galleggianti più grande d’Europa.
Si trova nel dipartimento della Vaucluse, nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, il piccolo comune di Piolenc in cui lo scorso 18 ottobre è stata inaugurata la più grande e potente centrale solare galleggiante d’Europa. Il produttore indipendente Akuo ha posato ben 47.000 pannelli fotovoltaici sul lago artificiale, dando vita a un impianto in grado di alimentare la corrente di ben 4500 case, attraverso la produzione di 17 megawatt di energia pulita.
Con un investimento di 17 milioni di euro il presidente e co-fondatore del produttore di energia Akuo, Eric Scotto, ha confermato che l’intento alla base del progetto è quello di spingere il mercato del solare galleggiante e invogliare il finanziamento di questo tipo di progetti.
Gli esperti hanno stimato che nel solo territorio francese sarebbe possibile produrre fino a diecimila megawatt di energia pulita, sfruttando la grande quantità di laghi artificiali e stagni idroelettrici, rispondendo così alla domanda di 10 milioni di famiglie. Secondo questa previsione il ministro della transizione ecologica Elisabeth Borne, presente all’inaugurazione con il segretario di stato Brune Poirson, ha espresso il parere secondo cui in Francia il fotovoltaico dovrebbe raddoppiare la propria potenza installata entro il 2023 e quintuplicarla entro i prossimi dieci anni.

Da dove nasce il progetto di Piolenc

In un lontano passato il lago non esisteva. Al suo posto, a pochi metri dal Rodano, sorgeva una vecchia cava mineraria che il comune decise di allagare per formare l’attuale bacino d’acqua.
Rimase inutilizzato per diverso tempo fino a che l’odierno sindaco Louis Driey, da sempre impegnato a trasformare la sua città in un modello di sviluppo sostenibile, ha acconsentito ad affittarlo per poche centinaia di euro per le prime prove di impianti galleggianti.
All’origine del progetto ecologico c’è il suo ideatore: Bernard Prouvost che sperimentò per primo le strutture sul lago. Fu un vero e proprio precursore dei tempi prevedendo che la terra non sarebbe stata sufficiente per realizzare i grandi impianti solari necessari alla Francia e ai paesi ad alta densità. Un problema risolvibile con la costruzione degli impianti sull’acqua, evitando il rischio di sfruttare il suolo utile all’uso agricolo.
I primi prototipi di impianti solari galleggianti sono stati sviluppati nel 2009. A oggi, con la Akuo, siamo alla quarta generazione, che permette alla piattaforma fluttuante di competere con le strutture terrestri vincendo l’appalto di Piolenc e garantendo un affitto mensile di 25.000€ alla cittadina ospitante. Sono stati necessari una decina di anni per arrivare a realizzare l’impianto in grado di fornire elettricità verde a migliaia di case con la promessa di rimanere operativo almeno 25 anni. “Un impianto come questo viene oggi costruito in pochi mesi”, afferma Marc Neyret, direttore di produzione dell’azienda.

Come è composto l’impianto solare galleggiante

Gli impianti solari galleggianti presentano un vantaggio considerevole rispetto a quelli a terra: infatti sono progettati per ottimizzare la luce riflessa. La vicinanza alla superficie dell’acqua permette di aumentare dal 10 al 20% la produzione di energia elettrica rispetto a un impianto analogo installato a terra.
I pannelli solari sono fissati su un galleggiante inserito all’interno di un sistema modulare. Si tratta di strutture composte ciascuna di 4 pannelli, le quali possono essere unite per creare isole più grandi in grado di resistere a vento, onde, raggi solari e altre fatiche meccaniche.
Una concezione questa che, costruito l’ancoraggio centrale, permette di adattare il sistema al luogo in cui viene installato facendolo diventare “su misura”. Akuo inoltre garantisce che non ci sono conseguenze negative per l’ambiente. Seppure il sistema faccia da schermo e riduca la quantità di luce che entra nell’acqua, e quindi la temperatura, è altrettanto vero che sono limitate anche l’evaporazione e la proliferazione di alghe.

Un nuovo progetto in Occitania

La struttura progettata per Piolenc copre 17 ettari, esattamente un terzo della superficie del lago, e risulta essere la soluzione più competitiva rispetto all’abituale centrale solare a terra. Presto però verrà superata e all’orgoglioso sindaco dell’ecologica cittadina resterà solo il titolo di “prima centrale elettrica galleggiante europea”. Infatti, un nuovo progetto ha già ottenuto il via libera lo scorso giugno e verrà costruito a breve in un comune di Occitanie, Raissac d’Aude. Questa nuova centrale, ancora prodotta dalla Akuo Energy, produrrà ben18 megawatt.
Secondo l’azienda promotrice, questo tipo di centrale elettrica consente di risolvere i conflitti legali e di utilizzo propri degli impianti terrestri e offre un forte potenziale di sviluppo andando incontro all’ambiente.

Che cosa riserva il 2019 per il fotovoltaico? Quali agevolazioni sono previste e come ha intenzione di muoversi il Governo di fronte alla sfida delle energie rinnovabili?

Vediamo punto per punto tutte le novità per il fotovoltaico 2019.

Ristrutturazioni edilizie e fonti di energia rinnovabili

Novità molto interessanti per il fotovoltaico e per le energie rinnovabili sono contenute nella proposta di Piano nazionale integrato per l’Energia ed il Clima (PNIEC), inviata pochi giorni fa a Bruxelles.

Infatti, il Piano è stato formulato con l’obiettivo di migliorare il rapporto tra costi e benefici per quanto attiene all’efficienza energetica, in particolare nel settore edilizio.

Per esempio, la riqualificazione energetica potrebbe essere abbinata ad altri tipi di interventi: come si legge nel documento “la possibilità di introdurre degli obblighi di efficientamento energetico in occasione delle ristrutturazioni, laddove giustificato in termini di rapporto tra costi e benefici e nonché l’introduzione di nuovi limiti sull’utilizzo degli impianti di raffrescamento”.

In pratica, potrebbe essere richiesto di migliorare l’efficienza energetica in concomitanza con lavori di ristrutturazione, se il rapporto tra costi e benefici lo permette e lo giustifica.

Gli obiettivi che il Piano intende raggiungere sono molto ambizioni:

  • Arrivare a produrre almeno il 30% nei consumi finali lordi di energia attraverso le fonti rinnovabili, così come indicato dalla UE negli obiettivi per il nostro Paese;
  • Utilizzare una quota di energia da fonti di energia rinnovabile nei consumi per i trasporti pari al 21,6%, a fronte del 14% previsto dalla UE;
  • Ridurre i consumi di energia primaria  del 43% rispetto allo scenario PRIMES 2007 (a fronte della richiesta dell’ UE del 32,5%).

Non solo rispettare le richieste di Bruxelles, ma addirittura ottenere risultati ancora migliori, implica un grosso investimento in termini di tempo e lavoro, oltre che economico, per favorire l’utilizzo delle fonti rinnovabili.

In quest’ottica il Piano mette in campo una serie di propositi:

  • lavorare al rafforzamento degli standard minimi e delle normative;
  • introdurre le misure necessarie al miglioramento della qualità degli APE (attestati di prestazione energetica)
  • introdurre misure per favorire l’acquisto di abitazioni in alta classe energetica;
  • promuovere l’adozione di tecnologie e sistemi di domotica che consentano il monitoraggio e il controllo della performance degli edifici;
  • lavorare al rafforzamento delle verifiche sul rispetto di normative e standard;
  • lavorare all’integrazione tra le regole per l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili negli edifici.

Fotovoltaico 2019: incentivi non solo economici

Infine, gli incentivi. Che, come sempre, sono il motore principale nella spinta all’investimento sia per i privati sia per le azienda.

In questo senso, le misure su occuperebbero di:

  • favorire la creazione di piccoli impianti attraverso l’esenzione degli oneri di autoconsumo;
  • inserimento di procedure competitive per le tecnologie più mature al fine di incentivare i grandi impianti a fonte rinnovabile;
  • favorire l’aggregazione di piccoli impianti ai fini dell’incentivazione;
  • semplificare il processo di autorizzazione per il revamping/repowering di impianti esistenti;
  • semplificare il processo di autorizzazione per autoconsumatori e comunità a energia rinnovabile;
  • rivedere e aggiornare la normativa per l’assegnazione delle concessioni idroelettriche.

Insomma, si tratta di una progettualità a tutto campo che incentiva piccoli e grandi impianti anche economicamente, semplifica le procedure e aggiorna le normative.

Non ci resta che attendere l’approvazione e il testo definitivo del Piano.

 

Con Fronius Symo si può fare revamping fotovoltaico senza compromessi: la struttura dell’impianto non cambia e la produzione è ripristinata ai massimi livelli.

 

Biella, Italia
Il malfunzionamento e la successiva combustione di un inverter centralizzato hanno bloccato la produzione di un impianto FV da 580 kW installato nel 2010. L’urgenza di ripristinare la produttività dell’impianto doveva, però, essere conciliata con i requisiti tecnici richiesti dalle normative per il mantenimento dell’incentivazione derivante dal secondo Conto Energia. Ecco quindi il revamping fotovoltaico che si dimostra essere a prova di incentivo.

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L’azienda installatrice EBP Impianti infatti ha scelto di sostituire il dispositivo non più funzionante con gli inverter di stringa Fronius Symo per la loro affidabilità e, soprattutto, per la loro flessibilità. Infatti, grazie al doppio inseguitore MPP e all’ampio range di voltaggio, Fronius Symo non pone limiti alle configurazioni possibili diventando così l’inverter ideale per qualsiasi intervento di revamping fotovoltaico, soprattutto nei casi in cui non devono essere alterate le stringhe o la disposizione dei moduli.

In caso di cali di produzione o guasti, il sistema di monitoraggio rileva le anomalie e invia automaticamente un messaggio di alert ai tecnici della E.B.P. S.n.c. permettendogli così di intervenire proattivamente per ripristinare l’operatività dell’impianto. In qualità di Fronius Service Partner Plus, i tecnici dell’azienda possono sostituire le schede elettroniche degli inverter direttamente in loco e questo gli permette di offrire un servizio di manutenzione più rapido ed efficiente ai loro clienti.

IL NOSTRO VALORE AGGIUNTO:

/ L’algoritmo adattivo Dynamic Peak Manager garantisce la massima producibilità del sistema, anche con fenomeni di ombreggiamento localizzati.

/ Il design similare dei prodotti della gamma SnapInverter consente delle installazioni e degli interventi di manutenzione rapidi e senza particolari difficoltà.

 

revamping fotovoltaicodati impianto Fronius Vercelli

Festeggia insieme a noi 10 anni di Fronius Italia

GLI INVERTER FINO A 10 KW AVRANNO 10 ANNI DI GARANZIA AL PREZZO DI 10€

Buon compleanno Fronius!

Quest’anno Fronius Italia festeggia 10 anni dalla sua fondazione. In occasione del suo compleanno lancia un’iniziativa promozionale legata alla qualità delle nostre soluzioni.
Per tutti gli inverter Fronius fino a 10 kW acquistati dal 1° Gennaio al 31 Dicembre 2018, potrà essere acquistata un’estensione di garanzia fino a 10 anni (2+8 anni) al prezzo simbolico di 10€ …10 anni senza pensieri!

Chi è Fronius Italia

L’obiettivo principale di Fronius Italia  è di quello di raggiungere “24 ore di sole”, ovvero contribuire a costruire un futuro in cui le energie rinnovabili siano in grado di coprire l’intero fabbisogno mondiale di energia elettrica. Per questo da dieci anni Fronius Italia indirizza il suo interesse sullo sviluppo di soluzioni che consentano di produrre, accumulare, distribuire e consumare l’energia solare in modo efficiente, economico, sostenibile e intelligente.

Che cosa sono gli inverter Fronius

Gli inverter rappresentano il cuore dell’impianto fotovoltaico. Gli inverter Fronius sono efficienti e affidabili. Hanno classi di potenza comprese tra 1,5 kW e 27,0 kW. Grazei a questa potenza possono essere utilizzati in impianti di differenti dimensioni, dalle villette unifamiliari ai grandi impianti.

L’iniziativa è valida per gli inverter della generazione SnapINverter Fronius Galvo, Fronius Primo e Fronius Symo, per i modelli fino ai 10kW.

Anche nel 2018 sarà possibile risparmiare grazie al fotovoltaico. Gli incentivi sono infatti stati inseriti nella Legge di Stabilità e nella Legge di Bilancio in cui sono stati in parte confermate le vecchie misure, in parte introdotte di nuove.

Vediamo nel dettaglio quali:

DETRAZIONE IRPEF 50% (novità ENEA)

In ambito residenziale viene confermata anche per il 2018 la detrazione IRPEF del 50% per la realizzazione di impianti fotovoltaici, ma da quest’anno è richiesto che vengano inviate per via telematica all’ENEA le informazioni sugli interventi effettuati si tratta di una procedura analoga a quanto già avviene per le detrazioni fiscali di riqualificazione energetica degli edifici. Non sono ancora state comunicate le tempistiche e le modalità con cui le suddette informazioni dovranno essere inviate.

NUOVA SABATINI

La Nuova Sabatini è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo italiano.
I contributi della Nuova Sabatini coprono anche le spese per un impianto fotovoltaico. Come specificato nelle FAQ del sito ministeriale, infatti, fatta eccezione per le imprese che svolgono attività di produzione di energia, per le quali è ammissibile il singolo acquisto di un impianto fotovoltaico, per le imprese che svolgono attività diverse dalla produzione di energia l’acquisto di un impianto fotovoltaico deve far parte di un investimento in beni strumentali all’attività svolta configurabile in una delle tipologie previste dal regolamento comunitario di riferimento.
Le agevolazioni per il fotovoltaico consistono in:

  • finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese con i quali potranno finanziare gli investimenti previsti dalla misura;
  • un contributo da parte del Ministero dello sviluppo economico rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti.

Il finanziamento deve soddisfare i seguenti requisiti:

  • avere una durata non superiore a 5 anni;
  • importo compreso tra 20.000 euro e 2 milioni di euro.

 

Il Ministero dello sviluppo economico concederà un contributo determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, a un tasso d’interesse annuo pari al 2,75% per gli investimenti ordinari.

SUPER AMMORTAMENTO (ora 130%)

Prorogato anche per il 2018 il Super Ammortamento: tuttavia dal 1°Gennaio 2018 l’aliquota sarà al 30%, non più 40% come per il 2017.

I beneficiari restano i titolari di reddito d’impresa e gli esercenti arti e professioni.

Già dal 2017 l’Agenzia delle Entrate aveva chiarito come le componenti impiantistiche delle centrali fotovoltaiche sono ammortizzabili, in quanto beni mobili, con l’aliquota del 9% e, pertanto, in presenza di determinate condizioni possono usufruire del super-ammortamento.

Gli investimenti previsti devono rientrare nell’anno solare 2018 o, in alternativa, entro il 30/06/2019 purché l’ordine tra cliente e fornitore sia stato accettato entro la fine dell’anno e venga versato acconto del 20% minimo.

CREDITO DI IMPOSTA PER IL MEZZOGIORNO (Fino al 45%)

Istituito dalla legge di stabilità 2016, il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate al Sud è stato potenziato dal decreto Mezzogiorno n. 243-2016, convertito nella legge n. 18 del 2017.

Il credito d’imposta, nel rispetto di alcune condizioni, finanzia l’acquisto di beni strumentali nuovi, arrivando fino alla misura massima consentita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2014-2020, quindi dal 10% al 25% per le grandi aziende, dal 15% al 35% per le medie e dal 20% al 45% per le piccole imprese.

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1 – STRUTTURA IN ALLUMINIO CHE NON RICHIEDE MANUTENZIONE

Manutenzione limitata al serraggio delle viti e alla pulizia generale, in quanto la struttura è costituita da profili in alluminio anodizzati o verniciati a polveri di poliestere, e da componenti strutturali in acciaio sottoposti a processo di cataforesi (speciale trattamento di protezione dei metalli dalla corrosione, utilizzato nel settore dell’industria automobilistica) e verniciatura a polveri di poliestere.

2 – TEMPI RAPIDI D’INSTALLAZIONE: RISPARMIO ASSICURATO!

Montaggio rapido: sono necessarie solo 5 ore per installare una pensilina da 4 posti auto.

  • Componenti strutturali pre-assemblati;
  • Installazione con attrezzatura convenzionale;
  • Sistema di fissaggio rapido dei moduli fotovoltaici incluso.
3 – STRUTTURA MODULARE E FACILMENTE MODIFICABILE DOPO L’ACQUISTO

Due o più strutture possono essere unite tra loro, inoltre sono facilmente adattabili nel tempo a moduli fotovoltaici di nuova tecnologia e rendimento.

4 – PENSILINA PERSONALIZZABILE AL 100%

Le strutture sono personalizzabili nelle dimensioni e nelle finiture. Su richiesta, è possibile dotarle di banner pubblicitari.

5 – INSTALLAZIONE SENZA NECESSITÀ DI ONEROSE FONDAZIONI

Le pensiline sono dotate di basi di appoggio in cemento armato. Ecco i seguenti vantaggi:

  1. Nessuna fondazione o opera muraria;
  2. Cantiere rapido e pulito;
  3. Iter autorizzativo semplificato;
  4. Strutture facilmente ricollocabili in altro luogo;
  5. Opere di ripristino del suolo al termine vita impianto non necessarie.

E’ disponibile anche la versione con piastre in acciaio da fissare ad una fondazione esistente o appositamente predisposta sul luogo d’installazione.

6 – COMPATIBILITÀ CON OGNI TIPO DI PANNELLO FOTOVOLTAICO

Pensilina adattabile a pannelli fotovoltaici di qualsiasi dimensione, marca e modello.

7 – GESTIONE DELL’ACQUA PIOVANA

Le strutture sono dotate, a richiesta, di un efficace sistema di grondaie e pluviali.

8 – L’ALLUMINIO MANTIENE IL SUO VALORE NEL TEMPO

In fase di riciclo i profilati della struttura rappresentano una fonte di profitto.

QUALITÀ E GARANZIA

I singoli componenti delle strutture sono certificati CE.

  • Le strutture sono verificate ai carichi previsti dalle normative vigenti EN 13782, DN 14 Gennaio 2008 Norme Tecniche per le Costruzioni NTC e UNI EN 1991;
  • Per ogni singolo progetto vengono elaborate relazioni statiche specifiche certificate da ingegnere abilitato e regolarmente iscritto all’Albo;
  • A richiesta eseguiamo direttamente la prova di estrazione picchetti con rilascio delle opportune certificazioni;
  • Le installazioni vengono eseguite da nostre squadre specializzate. In caso di installazioni effettuate direttamente dal cliente, su richiesta, è a disposizione un nostro tecnico per la direzione del cantiere;
  • Le strutture sono garantite 10 anni.

Gentile utente,

desideriamo informarla che la Delibera AEEGSI n. 786/2016/R/eel del 22 Dicembre 2016 ha stabilito lo scadenziario delle verifiche da effettuarsi ogni 5 anni sui sistemi di protezione di interfaccia SPI installati in impianti di produzione con potenza superiore a 11,08kW allacciati alla rete MT o bt. Le scadenze per l’effettuazione delle verifiche variano in base alla data di entrata in esercizio dell’impianto.

delibera

I risultati delle verifiche vanno trasmessi al Distributore il quale solleciterà gli adempimenti tramite portale o pec. Verifichi se il suo impianto rientra nella casistica di cui sopra e la scadenza per l’effettuazione delle verifiche sulla base della data di entrata in esercizio del suo impianto. Effettuata opportuna verifica, se interessato, ci contatti per ricevere un’offerta tecnico/economica e adeguata assistenza tali da garantirle la regolarizzazione del suo impianto e il superamento con esito positivo delle verifiche del Distributore.

Speriamo con questa comunicazione di essere stati utili e di averle fatto cosa gradita, rimanendo a vostra disposizione per qualsiasi altra informazione in merito.

Avete già scoperto l’acqua calda?

In un momento storico in cui nel settore fotovoltaico c’è gran fermento per i sistemi elettrici di accumulo (EES), parallelamente, ed a livello mondiale, c’è sempre maggiore attenzione verso un sistema di accumulo alternativo, economico e di “buon senso”: l’acqua calda.

Voce di costo importante in vari contesti (famiglie, hotel, comunità, industrie), l’energia impiegata per il riscaldamento dell’acqua ad uso sanitario (e non) può essere facilmente ridotta grazie al fotovoltaico ed all’accumulo termico.

Molte case italiane sono oggi dotate di boiler elettrici o di serbatoi di accumulo per acqua calda. Questi edifici possono essere quindi facilmente riqualificati grazie ad un impianto fotovoltaico ed alle nuove tecnologie per lo sfruttamento delle energie rinnovabili. Un’interessante opportunità che permette di utilizzare l’energia pulita per azionare la resistenza elettrica di un boiler e scaldare l’acqua esclusivamente in autoconsumo, con conseguente riduzione dell’impatto ambientale e dei costi per la bolletta energetica.

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Le resistenze elettriche per il riscaldamento dell’acqua presentano infatti il grande vantaggio di poter essere controllate in tempo reale, potendo anche modularne la potenza assorbita indipendentemente da quella nominale: questo consente di utilizzare solo l’energia prodotta in eccesso dal fotovoltaico, senza acquistarne mai dalla rete.

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La centralina 4-noks Power Reducer – progettata e prodotta in Italia da Astrel Group – nasce proprio per sfruttare al meglio questa proprietà delle resistenze elettriche al fine di utilizzare anche poche centinaia di watt prodotti dall’impianto fotovoltaico, modificando in tempo reale l’assorbimento della resistenza in funzione del surplus energetico disponibile.

Il risultato è quello di incrementare sensibilmente l’autoconsumo dell’energia pulita utilizzando boiler e/o serbatoi di accumulo come delle vere e proprie “batterie termiche”.

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Grazie alla App gratuita “Elios4you” il funzionamento di Power Reducer potrà essere gestito e personalizzato accordandosi alle proprie esigenze. L’azionamento della resistenza può essere infatti programmato via App in base ad orari o soglie di funzionamento, con visualizzazione in tempo reale di quanta energia viene deviata alla resistenza del boiler elettrico.

In alternativa all’integrazione del parzializzatore di potenza in un sistema Elios4you, qualora si sia interessati unicamente a deviare il surplus di energia dell’impianto fotovoltaico, Power Reducer è disponibile in versione “stand-alone”.

Energia del sole e tecnologia sono quindi i migliori alleati per uno stile di vita sempre più eco-sostenibile: con 4-noks Power Reducer è possibile utilizzare al meglio l’energia pulita dell’impianto fotovoltaico, sfruttando in modo semplice ed efficace il sistema di accumulo più “green” oggi disponibile, l’acqua calda.

 

L’Agenzia delle Entrate ha finalmente chiarito, con la Circolare n.4/E, che è possibile applicare agli impianti Fotovoltaici imbullonati, cioè non integrati all’edificio, un’aliquota di ammortamento del 9%.
Sono infatti definiti, ora, beni mobili e non sono quindi soggetti ad accatastamento e beneficiano del SuperAmmortamento del 140% in ca. 11 anni.

Tale aliquota è applicabile a tutte le parti impiantistiche, ovvero moduli, inverter , cablaggi e sistemi di ancoraggio anche se ad inseguimento.

Il beneficio del SuperAmmortamento in termini di extra risparmio fiscale è di circa 10.000€ in più per un investimento tipo di 100.000€, oltre all’accorciamento del periodo di ammortamento da 25 a 11 anni.

Il SuperAmmortamento si applica solo ad impianti fotovoltaici Nuovi costruiti dopo il 15/10/2015 ed entro il 31/12/2017.
Sono ammessi impianti costruiti entro il 30/6/2018 purché ordinati entro fine 2017 con versamento del 20% di caparra.

Non possono beneficiare del super ammortamento interventi di sostituzione/ammodernamento su impianti esistenti.

Rimangono invece ammortizzabili al 4%, e quindi in ammortamento standard del 100% in 25 anni tutte le parti Immobiliari, ovvero il suolo dove posa l’impianto, lastricati, recinzioni ecc …