Il nuovo decreto legge Rilancio 2020, (DL34/2000) diventerà operativo tra qualche giorno, infatti  dal 1° luglio saranno a disposizione numerosi ecobonus per chi ha in preventivo di riqualificare l’impianto energetico, ad esempio installando un nuovo impianto fotovoltaico.

Nel decreto sono inseriti superbonus mirati a risultare “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”.

Anche se non vi sono certezze fino a che non venga riconvertito in legge, ciò che pare assodato è la possibilità di detrarre l’impianto fino al 110%: ciò significa che chi vuole realizzare un impianto fotovoltaico, se rientra nei requisiti inseriti nel decreto legge, si troverà a detrarre una cifra superiore a quella che spenderà.

Pertanto non sarà necessario fare un investimento iniziale, tanto più che dovrebbe esserci la possibilità concreta di cedere il credito alla azienda che realizzerà l’impianto.

Se allora non sarà più il prezzo a rendere una azienda più concorrenziale di un’altra, su quali basi si orienterà la scelta del cliente?

In base a quali criteri scegliere l’impianto fotovoltaico

Se non sarà più il prezzo la discriminante nella scelta dell’azienda a cui fare installare il proprio impianto, il cliente dovrà, invece, tenere conto di una serie di fattori.

Annullato l’investimento iniziale e poco significativo il costo totale dell’impianto, quello di cui si dovrà tenere conto sono senza dubbio la manutenzione degli impianti e i costi di gestione.

Se l’impianto non sarà sufficientemente performante o sarà fatto con materiali low cost, il rischio è di essere obbligati a manutenzioni più frequenti e a interventi di ripristino anche onerosi, che potrebbero annullare il vantaggio offerto dal superbonus.

L’aspetto fondamentale per fare l’acquisto giusto, in questo caso ancor di più che nella normalità, riguarda proprio la capacità dell’azienda di garantire una serie di servizi e materiali di alta qualità.

Qualsiasi tipo di impianto si debba installare, dal più piccolo al più grande, l’esperienza, la competenza e la capacità di venire incontro alle esigenze del cliente sono elementi fondamentali che distinguono la qualità dell’azienda fornitrice del servizio.

A ciò si aggiunge la scelta dei materiali e la capacità di gestire i processi organizzativi.

I componenti dell’impianto fotovoltaico, dalle celle alle stringhe, dal tipo di inverter ai quadri, così come la scelta di tutto ciò che è presente in un modulo vanno di pari passo con il servizio offerto: dall’ascolto e consiglio al cliente, alla fornitura della messa in opera fino al servizio post-vendita.

Ecco allora che il cliente potrà basarsi su questi aspetti e sull’esperienza della azienda fornitrice del servizio per assicurarsi che il suo superbonus venga ben speso e che non richieda onerosi interventi successivi.

L’Australia è fra i paesi in prima linea nel campo delle rinnovabili.

Pochi giorni fa è stato siglato un importante accordo che prevede la realizzazione della più grande centrale elettrica virtuale del pianeta.
A dire il vero il governo australiano protegge ancora fortemente l’energia fossile, ma lo stato federato del South Australia ha scelto con decisione la via del fotovoltaico con accumulo.

Il progetto: solare domestico, in rete

Il sito news.com.au rivela l’accordo siglato tra il premier sud-australiano Jay Weatherill e il Ceo di Tesla Inc. Elon Musk, il quale prevede la realizzazione, in soli 4 anni, di una rete di 50mila impianti solari domestici – attualmente già in fase di sperimentazione in 1100 abitazioni – in grado di generare 250 MW di elettricità. Abitazioni che verranno dotate gratuitamente di un impianto fotovoltaico da 5 kW e una batteria Tesla da 13.5 kW.
L’aspetto davvero interessante del progetto è che la centrale elettrica fotovoltaica si autofinanzierà con la vendita alla rete dell’energia prodotta dai singoli partecipanti.

Quali vantaggi per gli utenti?

Questa immensa centrale elettrica fotovoltaica genererà quindi energia per una larga fetta del South Australia. Ma cosa implica per i singoli utenti?
Le famiglie non saranno proprietarie dell’energia prodotta dai pannelli solari installati sui loro tetti ed incamerata nelle batterie all’interno delle loro case, quindi non avranno un guadagno diretto. Ma è altrettanto vero che a fronte di questo mancato introito godranno di due vantaggi non indifferenti.
Il primo, di ordine economico. Infatti, secondo rinnovabili.it il costo della bolletta elettrica dovrebbe ridursi del 30%  rispetto al prezzo attuale. Una riduzione davvero consistente.
Il secondo vantaggio, che potremmo definirlo indiretto, rende ancor più affascinante questo ambizioso progetto, perché il network proteggerà le singole abitazioni da possibili blackout, tramite un sistema tecnologicamente avanzato che consentirà di individuare una interruzione di corrente e ripristinarla in maniera automatica, in modo che l’utente non abbia neppure il tempo di rendersi conto del problema.

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