Pulizia Pannelli Fotovoltaici: E’ utile? In quali situazioni?

La pianificazione per una pulizia del fotovoltaico è determinante per il suo corretto funzionamento.
Gl impianti fotovoltaici attuali possono durare oltre 30 anni, ma solo se vengono mantenuti e controllati costantemente.
Una corretta e costante pulizia ti permette di massimizzare l’assorbimento delle radiazioni solari e di ottimizzare i costi.

Uno degli ostacoli principali, quando si decide di procedere alla pulizia dei pannelli solari, è la difficoltà nel raggiungerli. Il suggerimento è sempre quello di evitare possibilmente la pulizia fai date, in modo da evitare rischi per la persona ed eventuali danneggiamenti all’impianto.
Occorre che venga fatta da professionisti del settore che possano valutare con precisione come intervenire sull’impianto.

Senza una corretta pulizia, il tuo impianto può ridurre le sue prestazioni fino a quasi il 30%.

Pulizia Pannelli Solari: Quando deve essere fatta?

Il lavaggio dei pannelli fotovoltaici dovrebbe essere fatto almeno due volte all’anno, solitamente in primavera o in autunno.
Come fare a capire quando è ora della pulizia?
Per prima cosa sarebbe opportuno effettuare dei controlli periodici, tipo due volte al mese, per monitorare lo stato di salute dei pannelli.
Un altro segnale importante, per capire quando è ora di effettuare una pulizia, è monitorare l’efficienza. Se noti che con il passare del tempo l’efficienza dei tuoi pannelli è in calo, molto probabilmente il tuo impianto ha bisogno di un intervento di pulizia.

Come pulire i pannelli fotovoltaici?

Il lavaggio dei pannelli fotovoltaici, come detto prima, deve essere svolto da professionisti del settore.
Normalmente viene usata acqua demineralizzata e spazzole rotanti a pressione che possono essere combinate con acqua calda.
La completa pulizia viene svolta in modo ecologico, senza l’aggiunta di sostanze chimiche inquinanti.

A volte, la pioggia può essere utile, ma non quando i tuoi pannelli presentano incrostazioni, fogliame o macchie che possono essere eliminate solo con un intervento manuale.

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EBP

Cinque motivi per fare manutenzione ai pannelli solari

L’impianto fotovoltaico è un’ottima soluzione energetica: non solo per andare incontro alla crescente esigenza di un minor impatto ambientale, ma anche per risparmiare sulle bollette. Tuttavia, perché sia efficiente è indispensabile rispettare alcune buone abitudini da mantenere nel tempo.
I pannelli solari senza un’opportuna manutenzione potrebbero perdere nel tempo di efficacia e diventare un vero problema. I pannelli solari, infatti, sono soggetti alle intemperie e si sporcano facilmente. Un pannello sporco non ottimizza i raggi solari, non produce sufficiente energia e non mantiene un rendimento minimo. In sintesi non fa il lavoro per cui è stato progettato, venduto e acquistato.
Come fare dunque per ottimizzare il proprio impianto fotovoltaico? Senza dubbio con la giusta manutenzione. L’ideale, poi, è che sia frequente, almeno una volta all’anno, e che sia svolta da una ditta specializzata, affinché sia svolta a regola d’arte e per evitare danni all’impianto.
Ecco dunque alcuni motivi per cui la manutenzione allungherà la vita ai pannelli solari.

Cinque motivi per fare una manutenzione costante ai pannelli solari

  • Tempestività dei controlli: Grazie al controllo periodico e costante sarà possibile accorgersi immediatamente di eventuali deterioramenti dei pannelli. L’intervento tempestivo permetterà la loro riparazione o sostituzione ripristinando i parametri originari. Se poi, durante la pulizia, si dovessero incontrare situazioni impreviste sarà possibile installare misure di protezione, come le griglie antipiccioni in grado di evitare la formazione di nidi prima che questi possano nuocere all’impianto.
  • Pulizia costante dei pannelli: la presenza di foglie, pulviscolo volatile, terra, fino ad arrivare ai nidi di uccelli, inficia la produzione di energia elettrica con il rischio di sfociare in incendio. Assicurando la pulizia di ogni parte del pannello come al momento della sua posa in opera si aiuterà anche la sua durata nel tempo. È facile dedurre che più l’impianto è sporco meno energia rende, una perdita che pesa sul portafoglio e di certo costa più della manutenzione.
  • Migliore resa: un pannello solare pulito e perfettamente funzionante mantiene inalterate le sue capacità di assorbimento dei raggi solari e la resa energetica. Conserva dunque le promesse di risparmio e resa migliore. Si stima che al contrario un pannello solare sporco possa perdere di resa dal 7% al 20 %.
  • controllo di tutto l’impianto: solo attraverso la manutenzione effettuata da una ditta specializzata è possibile controllare la resa della struttura, rilevare eventuali difetti nei pannelli e valutare la prestazione dell’impianto. Solo con le loro adeguate attrezzature si possono infatti individuare dispersioni e indicare con precisione la loro provenienza effettuando interventi specifici e andando a sanare eventuali guasti.
  • Aggiungere per tempo l’antigelo: controllare il corretto livello dell’antigelo prima che il clima invernale e le escursioni termiche possano intaccare le prestazioni dei pannelli è importante per evitare sicure anomalie e interruzioni di servizio. Spesso una rapida opera di prevenzione evita che si danneggino i moduli fotovoltaici e garantisce un’opportuna protezione delle cellule dal gelo. Questa operazione è tanto più importante e necessaria quanto più l’ambiente circostante sia esposto a intemperie invernali sostanziose, ma anche in situazioni climatiche meno rigide non è assolutamente da trascurare.
    Il sistema fotovoltaico permane tra i migliori investimenti per l’ambiente. Una soluzione ecologica in grado di mantenere il suo patto di cedere energia senza inquinare. Seguendo semplicemente un’adeguata manutenzione ai pannelli solari si manterrà più a lungo il loro stato di “buona salute” aumentandone la durata e la loro resa.

Che gli impianti fotovoltaici siano una fonte di energia pulita e rispettosa dell’ambiente, è ormai risaputo.

Oltre a non inquinare, questo tipo di energia fa parte delle energie rinnovabili, cioè che non vanno in esaurimento come molte altre fonti sfruttate in passato, tra cui petrolio e carbone.

Le politiche ambientali a livello europeo vanno proprio nella direzione di favorire sempre più lo sfruttamento di questo tipo di energie a discapito di altre più inquinanti e dannose per l’ambiente.
Quello che non tutti sanno è come funzionano i pannelli fotovoltaici.

Che cosa sono i pannelli fotovoltaici

I pannelli fotovoltaici sono dei sistemi formati da un insieme di celle fotovoltaiche.

Le celle solari, o fotovoltaiche, catturano i raggi solari e li convertono in energia.
Le celle funzionano come un diodo di grande dimensione. Esse sono costituite da una lamina sottile di un materiale semiconduttore, generalmente silicio. In realtà il silicio allo stato puro non ha elettroni di conduzione, quindi è un pessimo conduttore. Perché possa trasportare energia vengono inseriti nella struttura cristallina atomi come quelli di boro e fosforo che attivano il campo elettrico e lo rendono in grado di produrre così energia elettrica.

Le varie lamelle di silicio vengono messe in modo lineare, formando una specie di griglia che viene posizionata nella parte superiore del pannello. Al di sopra viene posato un sottile foglio di vetro che ha la funzione di proteggere le celle. Inoltre, viene collegato a una base di cemento che funziona come conduttore di calore e che riduce il surriscaldamento del pannello.

Le celle fotovoltaiche possono avere rendimento e caratteristiche diverse in base a tre variabili:

    • Intensità della radiazione solare, ovvero la quantità di irraggiamento;
    • Superficie della cella fotovoltaica;
    • Efficienza della cellula fotovoltaica.

Il rendimento dipende anche dal tipo di semiconduttore utilizzato: a parità di superficie il silicio multicristallino arriva a produrre una percentuale di energia doppia rispetto al silicio amorfo.

Cosa succede quando i raggi del sole colpiscono un pannello solare

I raggi del sole colpiscono la superficie dei pannelli solari: si tratta di fotoni che attivano il cosiddetto effetto fotovoltaico. In pratica gli elettroni che si trovano sulla lastra di silicio vengono attivati dai fotoni e iniziano a produrre energia elettrica.

Fino a questo momento si tratta di corrente continua (detta anche direct current), che non può ancora essere utilizzata né trasportata in un

impianto elettrico.
È necessario, a questo fine, convertirla in corrente alternata e per questo compito è necessario utilizzare un inverter.

Le parti che compongono un impianto fotovoltaico

Un impianto fotovoltaico è costituito essenzialmente da due componenti:

      • Celle fotovoltaiche, che formano i pannelli fotovoltaici e che, come abbiamo visto, hanno la funzione di catturare i fotoni e trasformarli in energia elettrica;
      • Inverter: si tratta invece di apparecchiature che trasformano la corrente continua in corrente alternata. Gli impianti di nuova generazione sono costruiti con inverter che hanno anche la funzione di ottimizzare la trasformazione e di integrare sistemi di accumulo.

Come rendere efficiente un impianto fotovoltaico

Perché un impianto fotovoltaico funzioni al meglio delle proprie possibilità è necessario tenere conto di alcuni fattori.
1. Esposizione, pulizia e angolo d’irraggiamento: nel momento in cui viene installato un nuovo impianto così come in seguito quando viene fatta la pulizia e la manutenzione, bisogna tenere conto che i pannelli devono poter prendere il sole più a lungo possibile. Quindi sono da evitare zone ombreggiate, così come bisogna rimuovere eventuali corpi estranei che possono schermare il pannello: terra, sabbia, foglie, etc. Anche l’angolo di irraggiamento è importante per ottenere una resa migliore.

2. Manutenzione dei cavi e cablaggi: con il passare del tempo possono usurarsi e creare dispersioni elettriche. Vanno esaminati con attenzione durante le manutenzioni.

3. Surriscaldamento delle celle: ha un impatto negativo sulla produzione di energia elettrica e sul rendimento dell’intero impianto.

4. Anzianità delle celle: man mano che passa il tempo, le celle diminuiscono di efficienza dovuto a un degrado fisiologico dei componenti. Si calcola che un pannello fotovoltaico possa avere una vita media attorno ai 20-25 anni, ma nel corso del tempo può perdere fino al 10-15% di efficienza.

Per questi motivi, è necessario non solo analizzare la situazione prima di installare l’impianto e farsi consigliare da un esperto, ma avere cura dell’impianto stesso e non tralasciare le manutenzioni periodiche.

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L’installazione di un impianto fotovoltaico consente un ottimo risparmio sulle bollette e permette l’utilizzo di una fonte di energia rinnovabile, con un impatto positivo sull’ambiente.
Tuttavia, una volta posizionato l’impianto, è necessario mettere in atto alcune buone pratiche che ne garantiscano l’efficienza e la durata.
Per questo motivo è fondamentale la manutenzione dell’impianto fotovoltaico.

Se non l’hai ancora messa in programma, forse è venuto il momento di pensarci.

In cosa consiste la manutenzione dell’impianto fotovoltaico

Ogni impianto fotovoltaico ha una durata, per gli standard attuali, di circa 20-25 anni, a condizione che vengano fatti i giusti interventi di pulizia e gli adeguati controlli.
Il vantaggio è che, in linea di massima, gli elementi degli impianti fotovoltaici hanno una buona resistenza agli agenti atmosferici, a cui sono costantemente esposti.
L’attività di manutenzione si concentra prevalentemente su:

    • Pulizia dei vari componenti;
    • Verifica e controllo del funzionamento di tutti gli elementi.

La pulizia degli impianti fotovoltaici

Un’accurata pulizia del fotovoltaico permette all’impianto di offrire una resa migliore. Se i pannelli solari sono sporchi, i raggi del sole vengono assorbiti con minore intensità e la resa energetica è inferiore. Già solo il deposito di polvere può ridurre le prestazioni dell’impianto fino al 7%.
Quindi, il primo aspetto da curare è proprio questo. Infatti, non solo gli agenti atmosferici esterni, come pioggia e vento, possono causare il deposito di polvere, terra e foglie, ma nelle parti più nascoste dei pannelli si possono addirittura trovare nidi di uccelli.
Sarebbe opportuno, in quest’ottica, prevedere una pulizia stagionale, almeno un paio di volte l’anno, in modo che gli elementi esterni non si accumulino, diventando sempre più incrostati e rendendo sempre più difficile l’opera di pulizia.
Per fare il lavaggio degli impianti fotovoltaici bisogna tenere conto di alcuni elementi:

      • È sempre meglio non utilizzare spazzole dure né spugne abrasive, che possono rigare i pannelli solari;
      • Se possibile, si consiglia l’uso di acqua deionizzata e osmotizzata, sempre per evitare di danneggiare la superficie dei pannelli;
      • Evitare l’uso dei solventi. Se si tratta di una pulizia di routine, può essere sufficiente utilizzare sapone neutro. In caso di sporcizia più incrostata si possono usare detergenti appositi antistatici che proteggono il pannello con un film ed evitano che si depositi di nuovo la sporcizia;
      • Asciugare bene i pannelli dopo la pulizia e cercare di rimuovere tutti i possibili aloni. Anche in questo caso schermerebbero i raggi del sole, riducendo l’assorbimento dell’energia e la resa.

Verifica e controllo delle componenti

Tra le azioni di verifica e controllo, è molto importante eseguire le seguenti operazioni:

      • Termografia: si tratta di un procedimento svolto attraverso l’immagine termica dei pannelli. In questo modo si possono rilevare i difetti presenti nei pannelli.
      • Verifica elettrica: il sistema è veramente efficiente? Può esserci una perdita di isolamento? Questo tipo di operazioni permette di controllare la resa e la prestazione dell’impianto, individuando eventuali imperfezioni. In queste verifiche sono compresi il controllo degli inverter e la verifica del cablaggio e de collegamenti elettrici.
      • Controllo dei livelli antigelo: prima della stagione invernale è opportuno verificare che il livello dell’antigelo sia sufficiente e, nel caso, è importante aggiungerne. Infatti, non solo gli sbalzi di temperatura possono danneggiare i pannelli, ma è importante mantenere a una temperatura non troppo rigida tutto l’impianto per evitare guasti.

Quanto costa la manutenzione di un impianto fotovoltaico

Trattandosi di operazioni piuttosto delicate e di controlli che richiedono una certa competenza, oltre al fatto che in alcuni casi sono necessarie attrezzature apposite, è sempre meglio affidarsi a una ditta specializzata.
Anche la pulizia, che potrebbe sembrare un’operazione piuttosto semplice, richiede molta attenzione: non solo in genere i pannelli sono montati a una certa altezza, ma sono delicati da maneggiare.
Fare qualche danno potrebbe costare molto di più che affidarsi direttamente a uno specialista.
Se hai intenzione di programmare la manutenzione del tuo impianto, contatta la tua ditta di fiducia per un preventivo gratuito. Senza dubbio non te ne pentirai.

Gentile utente,

desideriamo informarla che la Delibera AEEGSI n. 786/2016/R/eel del 22 Dicembre 2016 ha stabilito lo scadenziario delle verifiche da effettuarsi ogni 5 anni sui sistemi di protezione di interfaccia SPI installati in impianti di produzione con potenza superiore a 11,08kW allacciati alla rete MT o bt. Le scadenze per l’effettuazione delle verifiche variano in base alla data di entrata in esercizio dell’impianto.

delibera

I risultati delle verifiche vanno trasmessi al Distributore il quale solleciterà gli adempimenti tramite portale o pec. Verifichi se il suo impianto rientra nella casistica di cui sopra e la scadenza per l’effettuazione delle verifiche sulla base della data di entrata in esercizio del suo impianto. Effettuata opportuna verifica, se interessato, ci contatti per ricevere un’offerta tecnico/economica e adeguata assistenza tali da garantirle la regolarizzazione del suo impianto e il superamento con esito positivo delle verifiche del Distributore.

Speriamo con questa comunicazione di essere stati utili e di averle fatto cosa gradita, rimanendo a vostra disposizione per qualsiasi altra informazione in merito.

La pulizia regolare dei pannelli fotovoltaici è essenziale per garantire che il sistema produca il miglior rendimento possibile durante l’intero l’anno.

L’importanza di mantenere pulito il tuo impianto fotovoltaico non è così strana: giorno dopo giorno, i pannelli fotovoltaici sono esposti all’aria aperta a tutte le condizioni atmosferiche.

Sui moduli fotovoltaici di depositano in continuazione polvere, foglie, pollini ed escrementi di uccelli.

Tuttavia, un impianto è pienamente efficace solo quando la luce solare può raggiungere le cellule senza venir bloccata da questi residui.

Infatti, il massimo rendimento del tuo sistema solare può essere raggiunto solo se ogni raggio solare può raggiungere direttamente le cellule fotovoltaiche.

Quanto più a lungo il tuo impianto fotovoltaico funziona in modo ottimale, tanto più avrai fatto un buon investimento nell’energie alternative e rinnovabili.

Evita sporcizia e imperfezioni sui pannelli fotovoltaici

La riduzione delle prestazioni del tuo impianto fotovoltaico non accade solamente quando le celle fotovoltaiche sono completamente coperte.

Anche un semplice film di polline, apparentemente innocuo, può ridurre significativamente l’efficienza del tuo impianto fotovoltaico, al punto che la pulizia della struttura non è più solo utile, ma necessaria.

Inoltre, altri malfunzionamenti possono essere causati da depositi situati in punti sensibili dell’impianto – come ci ricorda l’aforisma “goccia a goccia, l’acqua scava la pietra”.

Questo tipo di danni e problemi tecnici sono facilmente evitabili, con una buona manutenzione del tuo impianto fotovoltaico grazie al supporto di professionisti che proteggono il tuo investimento nel lungo termine.

Con che frequenza fare la pulizia dei pannelli fotovoltaici?

In generale, tutti gli impianti fotovoltaici sono soggetti alle stesse fonti di sporco: residui di volatili, polline depositato sui moduli fotovoltaici, fogliame.

La pulizia del sistema fotovoltaico è generalmente raccomandata prima dell’inizio della stagione estiva, poiché i mesi più soleggiati sono anche i più redditizi, da qui l’interesse a sfruttare appieno le potenzialità dell’impianto con pannelli fotovoltaici puliti e splendenti.

Tuttavia, in circostanze particolari, la pulizia degli impianti fotovoltaici è particolarmente necessaria.

Ad esempio, gli impianti fotovoltaici:

  • situati vicino alle zone industriali o autostrade, sono fortemente esposti alle particelle di inquinamento e polvere;
  • situati vicino a boschi o alberi sono maggiormente soggetti a residui di volatili e fogliame.

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